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Ho trovato solo il modo di mettere in fila le molecole come soldatini in parata – Ing. G. Natta

Senza la scoperta del Polipropilene, per opera dell'Ing. Natta, forse Liod non esisterebbe...

La nostra storia inzia nel 1954 con la scoperta del Polipropilene (sigla tecnica PP), grazie all'Ing. Giulio Natta direttore dell'Istituto di Chimica Industriale del Politecnico di Milano, per conto della Montecatini.
Fu proprio l'11 marzo del 1954 che il prof. Natta annotò nella sua agenda “Fatto il polipropilene“ e da allora iniziarono gli studi e le applicazioni in innumerevoli campi.
E a distanza di qualche anno (nel 1963) gli fu conferito il Premio Nobel per la chimica insieme al prof. Karl Ziegler.

La strada nel campo dell'abbigliamento era però in salita, a causa dell'impossibilità di tingere, lavare a secco o stirare il polipropilene.

Correva l'anno 1986 quando l'Ing. Scotti, con i suoi studi tecnici condotti presso la Delebion, aprì un'azienda specializzata nella produzione del polipropilene: il suo nome era Reziafil.
Da li partirono innumerevoli studi e sperimentazioni sul polipropilene, tanto che lo stesso Ing. Scotti si presentò con una relazione all'avanguardia al Congresso Internazionale delle Fibre Tessili, che si svolge annualmente a Dorbin, in Austria, dal titolo:
“FILATI IN PP A BAVE SOTTILI, TINTI IN PASTA E TESTURIZZATI”

Liod e il polipropilene

Gli studi sul Polipropilene dimostravano:

  1. alta resistenza all'abrasione
  2. non assorbimento liquidi, macchie, sporco
  3. facilità di lavaggio
  4. resistenza dei colori
  5. termoregolazione


Liod e le sue caratteristiche

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